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Quale ferro scegliere? Forme di ferro a confronto: bisglicinato, liposomiale, solfato

In farmacia ci sono decine di integratori di ferro. Ecco come si differenziano le forme di ferro, come assumerle e a cosa fare attenzione.

Leena Bloom
Autrice: Leena Bloom·Verificato da: Redazione FerraBloom
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Quale ferro scegliere? Forme di ferro a confronto: bisglicinato, liposomiale, solfato
Indice
  1. Perché la forma del ferro è importante?
  2. Forme di ferro: confronto
  3. Ferro elementare: cosa guardare sull’etichetta
  4. Quanto ferro al giorno?
  5. Come assumere il ferro perché si assorba meglio?
  6. Effetti collaterali dell’integrazione di ferro
  7. Feritin+: come è nato il nostro prodotto
  8. Quando non integrare il ferro da sola?
  9. Domande frequenti
  10. Fonti
In breve
  • La forma del ferro decide quanto ne assorbi e se riesci a portare avanti una cura che dura mesi.
  • I sali classici (solfato, fumarato, gluconato) costano poco, ma causano spesso nausea e stitichezza.
  • Il ferro bisglicinato e il ferro liposomiale sono di solito tollerati meglio.
  • Il livello di assunzione sicuro di ferro per gli adulti secondo l’EFSA è 40 mg al giorno. Integra dopo gli esami, non “per scorta”.

In farmacia trovi decine di prodotti con ferro e le etichette dicono poco. Si differenziano per forma chimica, dose, tollerabilità e prezzo. Ti spieghiamo come si differenziano le forme di ferro più comuni, come assumerle e a cosa fare attenzione.

Perché la forma del ferro è importante?

Ricostruire le riserve di ferro richiede di solito 3–6 mesi.[5] Contano quindi due cose: quanto ferro viene davvero assorbito e se riuscirai ad assumere il prodotto con regolarità. Se le compresse causano nausea e stitichezza, molte persone interrompono la cura dopo poche settimane e la ferritina non fa in tempo a salire.

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Quale ferro scegliere? Forme di ferro a confronto: bisglicinato, liposomiale, solfato
Sull’etichetta conta il ferro elementare, non il peso dell’intero composto. Foto illustrativa.

Forme di ferro: confronto

Le forme di ferro più diffuse negli integratori e nei farmaci
FormaAssorbimentoTollerabilitàNote
Solfato ferrosoBuonoSpesso nausea, stitichezza, mal di panciaEconomico, standard classico nei farmaci
Fumarato e gluconato ferrosoBuonoEffetti collaterali simili al solfatoContenuto di ferro elementare diverso
Ferro(III) polimaltosatoVariabileDi solito più delicatoL’assorbimento può essere inferiore ai sali ferrosi
Ferro bisglicinatoMolto buonoDi solito buonaChelato con un aminoacido; meno sensibile ai componenti della dieta
Ferro liposomialeMolto buonoDi solito molto buonaFerro racchiuso in un involucro lipidico; più costoso

In una meta-analisi di 17 studi il ferro bisglicinato ha dato risultati simili o migliori dei sali di ferro con meno effetti collaterali gastrointestinali.[1] Il ferro liposomiale è circondato da uno strato di fosfolipidi che ne limita il contatto con la mucosa dello stomaco. Uno studio comparativo ha indicato una buona biodisponibilità dei minerali in questa forma.[2] In uno studio clinico sui bambini (n=433) gli effetti collaterali gastrointestinali si sono presentati nel 3,1% di chi assumeva ferro liposomiale contro circa il 30% con il ferro classico.[6]

Ferro elementare: cosa guardare sull’etichetta

Sulla confezione spesso è indicato il peso dell’intero composto, per esempio “200 mg di solfato ferroso”. Conta però il ferro elementare, cioè la quantità di ferro vero e proprio. In 200 mg di solfato ferroso ce ne sono circa 65 mg. Cerca sull’etichetta la dicitura “di cui ferro” e il valore in mg.

Quanto ferro al giorno?

  • L’apporto raccomandato per le donne adulte è di solito di una quindicina di mg al giorno (con la dieta).
  • L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha fissato il livello di assunzione sicuro a 40 mg al giorno per gli adulti, comprese le donne in gravidanza e in allattamento.[3]
  • Dosi più alte si usano nel trattamento della carenza, ma solo su indicazione del medico.

L’organismo non è in grado di eliminare attivamente l’eccesso di ferro, quindi non conviene assumerlo senza esami. Particolare prudenza serve per chi ha l’emocromatosi.[3]

Come assumere il ferro perché si assorba meglio?

  • Con la vitamina C: la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro.
  • Lontano da caffè, tè e latticini: lascia circa 1–2 ore di distanza, soprattutto con i sali di ferro classici.
  • A distanza dai farmaci: per esempio per la tiroide, per il bruciore di stomaco o alcuni antibiotici. Chiedi al farmacista gli intervalli precisi.
  • Con regolarità: contano alcuni mesi di costanza, non una singola dose alta.

Gli studi mostrano che una dose alta di ferro aumenta temporaneamente l’epcidina, l’ormone che limita l’assorbimento della dose successiva. Per questo con dosi elevate i medici a volte consigliano di assumere il ferro a giorni alterni.[4]

Quale ferro scegliere? Forme di ferro a confronto: bisglicinato, liposomiale, solfato
Una capsula al giorno con un po’ di vitamina C, lontano dal caffè: la regolarità conta più della dose. Foto illustrativa.

Effetti collaterali dell’integrazione di ferro

I più frequenti sono nausea, mal di pancia, stitichezza o diarrea e un sapore metallico. Di solito dipendono dal contatto del ferro con la mucosa di stomaco e intestino. Le feci scure durante l’assunzione di ferro sono frequenti e di solito innocue. Se gli effetti collaterali danno fastidio, parla con il medico o il farmacista di un cambio di forma.

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Feritin+: come è nato il nostro prodotto

Questo blog è curato dal marchio FerraBloom, quindi lo diciamo chiaramente: Feritin+ è il nostro integratore alimentare. Contiene ferro liposomiale in forma di bisglicinato (LIPOSOVIT®-Fe), 28 mg di ferro nella dose giornaliera di 2 capsule, quindi sotto il livello sicuro dell’EFSA. Lo completano la vitamina C, che aumenta l’assorbimento del ferro, il rame, che contribuisce al normale trasporto del ferro, e le vitamine B2, B6, B12, l’acido folico e la vitamina A. Le capsule sono vegane.

Quando non integrare il ferro da sola?

  • senza aver fatto l’esame della ferritina,
  • con una ferritina alta o un sospetto di emocromatosi,
  • in gravidanza e durante l’allattamento senza consultare il medico,
  • in caso di malattie croniche, per esempio dell’intestino o del fegato,
  • nei bambini, sempre sotto controllo medico.

Domande frequenti

Quale ferro si assorbe meglio?

Tra gli integratori, il ferro bisglicinato e il ferro liposomiale sono ben assimilabili. Anche i sali ferrosi classici si assorbono bene, ma causano più spesso effetti collaterali.

Quale ferro non causa stitichezza?

Di solito sono tollerati meglio il ferro bisglicinato e il ferro liposomiale. La reazione però è individuale.

Quando è meglio prendere il ferro: la mattina o la sera?

Più dell’orario contano la regolarità e la distanza da caffè, tè, latticini e alcuni farmaci. Con i sali di ferro classici si consiglia spesso di assumerli al mattino a stomaco vuoto, se ben tollerati.

Per quanto tempo prendere il ferro?

Di solito 3–6 mesi, finché le riserve non si ricostruiscono. Conviene controllare la ferritina dopo 8–12 settimane e decidere i passi successivi con il medico.

Si può prendere il ferro con la vitamina C?

Sì, la vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro.

Fonti

  1. Vargas Badilla ME. et al. Ferrous bisglycinate supplementation on haemoglobin and ferritin: systematic review and meta-analysis. Nutr Rev. 2023;81(8):904–920. PubMed
  2. Baroni L. et al. Liposomal mineral absorption: a randomized crossover trial. Nutrients. 2022;14(16):3321. doi.org
  3. EFSA NDA Panel. Scientific opinion on the tolerable upper intake level for iron. EFSA Journal. 2024;22(6):e8819. doi.org
  4. Stoffel NU. et al. Iron absorption from oral iron supplements given on consecutive versus alternate days and as single morning doses versus twice-daily split dosing in iron-depleted women. Lancet Haematol. 2017;4(11):e524–e533. doi.org
  5. Iolascon A. et al. Recommendations for diagnosis, treatment and prevention of iron deficiency and iron deficiency anaemia. HemaSphere (EHA). 2024;8(7):e108. doi.org
  6. Studio randomizzato con ferro liposomiale nei bambini, n=433. Pediatric Research, 2025.

L’articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Prima di iniziare un’integrazione consulta il medico o il farmacista.

Leena Bloom

Leena Bloom

consulente per integratori alimentari

Consulente per integratori alimentari e volto del marchio FerraBloom. Scrive di ferro, ferritina e salute dei capelli sulla base di linee guida e studi aggiornati. Ogni testo è verificato dalla Redazione FerraBloom. Tutti gli articoli · Politica editoriale

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