Differenza tra sideremia e ferritina: come leggere gli esami
Sideremia, ferritina e transferrina misurano tre cose diverse. Ti spieghiamo cosa indica ognuna, i valori di riferimento e come leggere le combinazioni più comuni.

Indice
- Qual è la differenza tra sideremia e ferritina?
- Cosa misura ogni esame del ferro?
- Perché la sideremia da sola non basta?
- Cos’è la saturazione della transferrina e come si calcola?
- Ferritina e sideremia basse: cosa significa?
- Come leggere le combinazioni più comuni degli esami del ferro?
- Cosa fare se la ferritina è bassa ma la sideremia è normale?
- Quali domande fare al medico sugli esami del ferro?
- Quando andare dal medico
- Domande frequenti
- Fonti
- La sideremia misura il ferro che circola nel sangue in quel momento, la ferritina misura le riserve: per capire se ti manca ferro conta soprattutto la ferritina.
- La sideremia cambia nel corso della giornata e dopo un pasto o un integratore, quindi un valore isolato dice poco.
- La saturazione della transferrina indica quanta parte del “mezzo di trasporto” del ferro è occupata: sotto il 20% suggerisce poco ferro disponibile.
- I valori di riferimento cambiano da laboratorio a laboratorio: confronta sempre il tuo referto con l’intervallo stampato accanto.
Sul referto compaiono tre righe che sembrano dire la stessa cosa: sideremia, ferritina, transferrina. Una è bassa, l’altra normale, la terza ha un asterisco. E ti chiedi quale delle tre conti davvero.
La differenza tra sideremia e ferritina è semplice una volta capita: la sideremia è il ferro “in circolazione” nel sangue, la ferritina è il ferro “in magazzino”. La transferrina è il camion che lo trasporta. Qui trovi cosa misura ogni esame del pannello del ferro e i valori di riferimento più usati per una donna. Poi passiamo alla parte che interessa davvero: come leggere le combinazioni che compaiono nei referti.

Qual è la differenza tra sideremia e ferritina?
La sideremia misura la quantità di ferro che circola nel sangue legata alla transferrina, in quel preciso momento. La ferritina misura indirettamente quanto ferro hai di riserva nei depositi, soprattutto nel fegato. La prima cambia di ora in ora, la seconda riflette settimane e mesi.[1][3]
Un paragone che aiuta: la sideremia è il contante che hai nel portafoglio stamattina, la ferritina è il saldo del conto. Puoi avere qualche banconota in tasca anche con il conto quasi a zero, e viceversa. Per sapere se le riserve sono basse, i medici guardano prima di tutto la ferritina. Le linee guida dell’European Hematology Association parlano di carenza di ferro con ferritina sotto 30 ng/ml, anche quando l’emoglobina è normale.[2]
Cosa misura ogni esame del ferro?
Il pannello del ferro comprende in genere sideremia, ferritina, transferrina e saturazione della transferrina, a volte la TIBC. Si leggono insieme a emocromo (emoglobina, MCV) e PCR, che serve a capire se un’infiammazione sta falsando la ferritina.
| Esame | Cosa misura | Intervallo indicativo* |
|---|---|---|
| Sideremia (ferro sierico) | Ferro circolante legato alla transferrina, in quel momento | circa 50–170 µg/dl |
| Ferritina | Riserve di ferro (sale anche con l’infiammazione) | circa 15–150 ng/ml |
| Transferrina | Proteina che trasporta il ferro; aumenta quando il ferro scarseggia | circa 200–360 mg/dl |
| Saturazione della transferrina | Percentuale di transferrina occupata dal ferro | circa 20–45% |
| TIBC | Capacità totale del sangue di legare il ferro | circa 250–450 µg/dl |
| Emoglobina | Proteina dei globuli rossi che trasporta l’ossigeno | da 12 g/dl in su (OMS) |
| MCV | Volume medio dei globuli rossi | circa 80–100 fl |
| PCR | Marcatore di infiammazione | di solito sotto 5 mg/l |
*Gli intervalli cambiano in base al laboratorio, al metodo e alle unità di misura. Fa sempre fede l’intervallo stampato sul tuo referto. Per l’emoglobina, la soglia di 12 g/dl per le donne non in gravidanza è quella dell’OMS.[5]
Perché la sideremia da sola non basta?
La sideremia da sola non basta perché oscilla molto: è più alta al mattino e più bassa la sera, sale per alcune ore dopo un pasto ricco di ferro o un integratore e scende durante un’infezione. Due prelievi a distanza di pochi giorni possono dare numeri molto diversi.[3]
Un esempio concreto. Hai preso una capsula di ferro alle 8 e fai il prelievo alle 10: la sideremia può risultare normale o perfino alta, anche se le riserve sono quasi vuote. La ferritina, invece, non risente di quella singola dose. Per questo una sideremia normale non esclude una carenza, e una sideremia bassa da sola non la conferma.
Consiglio: se prendi un integratore di ferro, chiedi al medico o al laboratorio se sospenderlo il giorno prima del prelievo. Fai l’esame al mattino, a digiuno, e possibilmente lontano da raffreddori e influenze.
Cos’è la saturazione della transferrina e come si calcola?
La saturazione della transferrina indica in percentuale quanta parte della transferrina sta trasportando ferro. Si calcola dividendo la sideremia per la TIBC e moltiplicando per 100. Un valore sotto il 20% suggerisce poco ferro disponibile, uno stabilmente sopra il 45% può indicare un eccesso.[2][3]
Esempio: sideremia 45 µg/dl e TIBC 420 µg/dl. 45 diviso 420 fa 0,107, cioè una saturazione di circa l’11%. In pratica la transferrina viaggia quasi vuota. Molti laboratori stimano la TIBC partendo dal valore della transferrina, per questo a volte sul referto trovi solo transferrina e saturazione.
Quando il ferro scarseggia, il fegato produce più transferrina per “catturare” ogni atomo disponibile. Per questo nella carenza di ferro la transferrina tende a essere alta e la saturazione bassa.
Ferritina e sideremia basse: cosa significa?
Ferritina e sideremia entrambe basse, soprattutto con transferrina alta e saturazione sotto il 20%, sono il quadro tipico della carenza di ferro. Se anche l’emoglobina è sotto 12 g/dl e l’MCV è basso, il medico valuta un’anemia da carenza di ferro.[2][4]
Le cause più comuni nelle donne sono le mestruazioni abbondanti, la gravidanza, un’alimentazione con poco ferro ben assorbibile e i problemi di assorbimento intestinale. Il medico cerca la causa e decide il percorso, che spesso comprende ferro per bocca e un nuovo controllo dopo 8–12 settimane. Se l’emoglobina è già scesa, trovi le informazioni nell’articolo sull’anemia sideropenica.
Leggi ancheAnemia sideropenica: sintomi, valori, cause e tempi di recuperoCome leggere le combinazioni più comuni degli esami del ferro?
Leggere gli esami del ferro significa guardare le combinazioni, non i singoli valori. La tabella riassume i quadri più frequenti nei referti delle donne. È uno strumento per capire e fare domande, non per darsi una diagnosi.
| Ferritina | Sideremia | Transferrina / saturazione | Emoglobina | Cosa può indicare |
|---|---|---|---|---|
| Bassa | Normale | Normale o transferrina alta | Normale | Riserve in calo, carenza di ferro senza anemia |
| Bassa | Bassa | Transferrina alta, saturazione <20% | Normale | Carenza di ferro più avanzata |
| Bassa | Bassa | Transferrina alta, saturazione <20% | Bassa, MCV basso | Quadro compatibile con anemia da carenza di ferro |
| Normale o alta | Bassa | Transferrina normale o bassa, saturazione <20% | Normale o bassa | Infiammazione che trattiene il ferro nei depositi; la PCR di solito è alta |
| Alta | Alta | Saturazione >45% | Normale | Possibile eccesso di ferro, da approfondire |
| Normale | Bassa | Normale | Normale | Spesso una semplice oscillazione della sideremia; si ripete l’esame |
Ferritina normale ma con PCR alta
Durante un’infiammazione la ferritina sale anche se le riserve sono scarse. Per questo le linee guida EHA suggeriscono di sospettare una carenza di ferro, in presenza di infiammazione, anche con ferritina fino a 100 ng/ml se la saturazione è sotto il 20%.[2] Una ferritina “normale” con PCR alta va quindi letta con prudenza.
Ferritina alta
Ha cause diverse, dall’infiammazione al fegato grasso fino all’emocromatosi. La guida completa è nell’articolo sulla ferritina alta.

Cosa fare se la ferritina è bassa ma la sideremia è normale?
Una ferritina bassa con sideremia normale indica in genere riserve di ferro in calo, anche se il ferro circolante per ora basta. È la situazione più frequente nelle donne in età fertile con stanchezza o capelli più sottili. Conviene parlarne con il medico per cercare la causa e decidere se integrare.[2]
Le leve pratiche, da concordare con il medico:
- alimentazione: carne, pesce, legumi e semi più spesso, con vitamina C nello stesso pasto,
- tè e caffè lontano dai pasti principali, almeno un’ora prima o dopo,
- integrazione di ferro quando la ferritina è chiaramente bassa, con un controllo dopo 8–12 settimane,
- causa: cicli abbondanti, dieta, problemi intestinali vanno indagati, non solo compensati.
Sulla forma di ferro, contano soprattutto la tollerabilità e la regolarità. I sali classici come il solfato ferroso danno spesso disturbi allo stomaco. Esistono forme pensate per essere più delicate, come il ferro bisglicinato e il ferro liposomiale. Il confronto completo è nell’articolo su quale ferro scegliere.
Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. Se sei in gravidanza, allatti o prendi farmaci, chiedi al medico prima di iniziare qualsiasi integratore.
Quali domande fare al medico sugli esami del ferro?
Arrivare con qualche domanda scritta cambia la visita. Queste aiutano a capire il referto:
- La mia ferritina è sopra o sotto 30 ng/ml? Per la mia situazione è sufficiente?
- Qual è la mia saturazione della transferrina?
- La PCR è normale o la ferritina potrebbe essere falsata da un’infiammazione?
- Ho una carenza di ferro senza anemia o già un’anemia?
- Qual è la causa probabile e serve qualche altro esame (celiachia, visita ginecologica)?
- Quando ripetiamo gli esami e quali?
Se vuoi un aiuto in più, nella nostra guida gratuita di 20 pagine sulla ferritina trovi una scheda da compilare con i tuoi valori.
Leggi ancheFerritina bassa: cosa significa, valori normali nelle donne e come aumentarlaQuando andare dal medico
- ferritina sotto 30 ng/ml, con o senza sintomi,
- emoglobina sotto 12 g/dl,
- saturazione della transferrina stabilmente sopra il 45% o ferritina alta,
- cicli molto abbondanti o sanguinamenti insoliti,
- gravidanza, allattamento, malattie croniche o farmaci in corso,
- valori che non migliorano dopo alcuni mesi di integrazione.
Domande frequenti
Sideremia e ferritina sono la stessa cosa?
No. La sideremia misura il ferro che circola nel sangue in quel momento, legato alla transferrina. La ferritina riflette le riserve accumulate nei depositi. La sideremia varia durante la giornata e dopo i pasti, la ferritina è più stabile. Per valutare una carenza di ferro il valore più utile è la ferritina.
Quali sono i valori normali di sideremia in una donna?
Molti laboratori indicano per le donne adulte un intervallo di circa 50–170 µg/dl, ma i limiti variano in base al metodo usato. Fai riferimento all’intervallo stampato sul tuo referto. Un valore isolato fuori range va interpretato insieme a ferritina, transferrina e saturazione, non da solo.
Si può avere la sideremia bassa e la ferritina normale?
Sì. Succede durante un’infiammazione o un’infezione, quando l’organismo trattiene il ferro nei depositi, oppure per una semplice oscillazione giornaliera. In questi casi il medico guarda la PCR e la saturazione della transferrina e spesso ripete gli esami dopo qualche settimana.
La transferrina alta cosa significa?
Una transferrina alta indica spesso che il corpo cerca di catturare più ferro perché ne ha poco. È tipica della carenza di ferro, soprattutto se accompagnata da ferritina bassa e saturazione sotto il 20%. Può aumentare anche in gravidanza e con la pillola anticoncezionale.
Bisogna essere a digiuno per gli esami del ferro?
Per la sideremia sì, è consigliato il prelievo al mattino a digiuno, perché il cibo e gli integratori la fanno salire per alcune ore. La ferritina risente meno del pasto. Evita anche il prelievo durante un’infezione, che altera sia la sideremia sia la ferritina.
Fonti
- WHO. Guideline on use of ferritin concentrations to assess iron status in individuals and populations. Geneva, 2020. who.int
- Iolascon A et al. Recommendations for diagnosis, treatment and prevention of iron deficiency and iron deficiency anaemia. HemaSphere. 2024;8(7):e108. doi.org
- Camaschella C. Iron-deficiency anemia. N Engl J Med. 2015;372(19):1832–1843. doi.org
- Pasricha SR, Tye-Din J, Muckenthaler MU, Swinkels DW. Iron deficiency. Lancet. 2021;397(10270):233–248. doi.org
- WHO. Guideline on haemoglobin cutoffs to define anaemia in individuals and populations. Geneva, 2024. who.int
L’articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Prima di iniziare un’integrazione consulta il medico o il farmacista.

Leena Bloom
consulente per integratori alimentari
Consulente per integratori alimentari e volto del marchio FerraBloom. Scrive di ferro, ferritina e salute dei capelli sulla base di linee guida e studi aggiornati. Ogni testo è verificato dalla Redazione FerraBloom. Tutti gli articoli · Politica editoriale
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