Carenza di ferro10 min di lettura

Anemia sintomi: i segnali nella donna e quando preoccuparsi

Stanchezza, fiato corto, palpitazioni, ma anche voglia di ghiaccio e gambe inquiete: i sintomi dell'anemia nella donna, i tipi più frequenti e gli esami per avere una risposta.

Leena Bloom
Autrice: Leena Bloom·Verificato da: Redazione FerraBloom
Pubblicato:
Donna stanca seduta vicino alla finestra con una tazza di tè
Indice
  1. Anemia: quali sono i sintomi più comuni?
  2. Quali sono i sintomi dell’anemia meno conosciuti nella donna?
  3. Come capire se è anemia o solo stanchezza?
  4. Quali tipi di anemia esistono e che sintomi danno?
  5. Perché i sintomi dell’anemia arrivano lentamente?
  6. Quali esami servono per confermare l’anemia?
  7. Cosa fare se pensi di avere l’anemia?
  8. Quando andare dal medico?
  9. Domande frequenti
  10. Fonti
In breve
  • I sintomi più comuni dell’anemia sono stanchezza che non passa con il riposo, fiato corto negli sforzi, battito accelerato, pallore, mal di testa e vertigini.
  • Nelle donne la forma più frequente è l’anemia da carenza di ferro, che può dare anche segnali insoliti come la voglia di masticare ghiaccio o le gambe inquiete la sera.
  • Secondo l’OMS una donna adulta non in gravidanza è anemica con emoglobina sotto 12 g/dl: solo l’emocromo lo conferma, i sintomi da soli non bastano.
  • Dolore al petto, fiato corto a riposo, svenimenti o feci nere sono segnali da far valutare subito.

Ti stanchi a fare le scale che prima salivi parlando al telefono. A metà pomeriggio hai bisogno di sederti, la sera ti addormenti sul divano e la mattina sei già scarica. Qualcuno ti dice che sei pallida, e tu inizi a chiederti se non sia anemia.

Chi cerca “anemia sintomi” online trova liste lunghissime e spesso confuse. Qui trovi i sintomi dell’anemia più noti e i segnali che nessuno collega al sangue, come distinguerli da una semplice stanchezza, quali tipi di anemia esistono e quali esami servono per avere una risposta. E soprattutto quali segnali non vanno lasciati in attesa.

i sei segnali più comuni dell'anemia nella donna
I sintomi dell'anemia compaiono lentamente: spesso ci si abitua prima di accorgersene.

Anemia: quali sono i sintomi più comuni?

I sintomi tipici dell’anemia sono stanchezza persistente, debolezza, fiato corto durante gli sforzi, battito cardiaco accelerato, pallore della pelle e delle mucose, mal di testa, vertigini e difficoltà di concentrazione. Dipendono dal fatto che il sangue trasporta meno ossigeno ai tessuti.[2][3]

L’emoglobina è la proteina dei globuli rossi che lega l’ossigeno. Quando scende, il corpo compensa: il cuore batte più in fretta, il respiro accelera, il sangue viene dirottato verso gli organi più importanti. A riposo spesso non te ne accorgi. Ti accorgi però della salita, della borsa della spesa, della corsa per prendere l’autobus.

  • Stanchezza e debolezza: non migliorano con una notte di sonno o un weekend tranquillo.
  • Fiato corto e palpitazioni: per sforzi che prima erano leggeri.
  • Pallore: più visibile sulle labbra, all’interno delle palpebre inferiori e sotto le unghie che sulla pelle del viso.
  • Mal di testa, vertigini, capogiri quando ti alzi in fretta.
  • Concentrazione ridotta: leggi la stessa riga due volte, perdi il filo in riunione.
  • Mani e piedi freddi anche quando gli altri stanno bene.

Quali sono i sintomi dell’anemia meno conosciuti nella donna?

Accanto ai sintomi classici, l’anemia da carenza di ferro può dare segnali insoliti: voglia di masticare ghiaccio, gambe inquiete la sera, unghie fragili o incurvate, piccole ragadi agli angoli della bocca, lingua liscia o che brucia e una caduta dei capelli diffusa. Sono indizi utili da riferire al medico.[2][3]

La voglia di ghiaccio (pagofagia)

Il bisogno quasi compulsivo di sgranocchiare cubetti di ghiaccio è una forma di pica, cioè il desiderio di mangiare cose che non sono cibo. È considerata abbastanza tipica della carenza di ferro, e molte donne non la confessano perché la ritengono una stranezza. Se ti riconosci, dillo: è un dettaglio che orienta gli esami.

Gambe inquiete la sera

Un fastidio profondo alle gambe che arriva quando ti sdrai e passa solo muovendole. La sindrome delle gambe senza riposo è stata collegata a una ferritina bassa, anche senza anemia vera e propria. Ne parliamo nell’articolo sulle gambe senza riposo e il ferro.

Capelli, unghie e bocca

Una ferritina bassa è associata alla caduta diffusa dei capelli nelle donne, secondo una meta-analisi del 2022 su 36 studi.[5] Le unghie possono diventare sottili e fragili, la lingua più liscia e sensibile, gli angoli della bocca screpolati. Nessuno di questi segnali basta da solo, ma insieme sono un buon motivo per fare gli esami.

Consiglio: prima della visita scrivi su un foglio da quanto tempo hai ciascun sintomo, quando peggiora e com’è il tuo ciclo (quanti giorni, quanti assorbenti al giorno, se ci sono coaguli). Dieci minuti di appunti fanno risparmiare molte domande.

Come capire se è anemia o solo stanchezza?

Dai sintomi non si può capire con certezza: stanchezza, mal di testa e palpitazioni hanno molte cause possibili, dalla tiroide al sonno scarso. Il pallore dell’interno delle palpebre è un indizio, ma poco affidabile. L’unico modo per sapere se hai l’anemia è un emocromo, un normale prelievo di sangue.[1]

Sintomi simili, cause diverse: cosa può esserci dietro
SintomoPuò essere anemia se…Altre cause frequenti
Stanchezzapeggiora con gli sforzi e si accompagna a fiato cortoSonno insufficiente, stress, tiroide, depressione
Palpitazionicompaiono per sforzi lievi, non a riposoAnsia, caffeina, tiroide, aritmie
Fiato cortoè nuovo e progressivo nelle saliteAsma, scarso allenamento, problemi cardiaci
Mal di testaè associato a pallore e capogiriEmicrania, tensione, disidratazione
Mani freddeinsieme ad altri segnali della listaCostituzione, fenomeno di Raynaud, tiroide

C’è poi un caso che confonde molte donne: i sintomi della carenza di ferro possono comparire anche quando l’emoglobina è ancora normale, perché le riserve (la ferritina) si svuotano prima. In quel caso non si parla di anemia, ma di carenza di ferro senza anemia. Trovi la differenza spiegata nell’articolo sui sintomi della carenza di ferro.

Quali tipi di anemia esistono e che sintomi danno?

Nelle donne in età fertile la forma più comune è l’anemia da carenza di ferro, legata soprattutto alle perdite mestruali. Esistono però anche anemie da carenza di vitamina B12 o folati, anemie da malattie croniche o infiammatorie, anemie da perdita di sangue e forme ereditarie come il tratto talassemico, frequente in Italia.[3][4]

I tipi di anemia più frequenti nelle donne
TipoSegnali che possono orientareEsami tipici
Da carenza di ferroCiclo abbondante, voglia di ghiaccio, unghie fragili, capelli diradatiFerritina e saturazione della transferrina basse, MCV basso
Da carenza di B12 o folatiFormicolii a mani e piedi, lingua arrossata, dieta vegana senza B12, gastrite atroficaMCV alto, vitamina B12 e folati bassi
Da malattie cronicheMalattie autoimmuni, infiammazioni intestinali, problemi renaliPCR alta, ferritina normale o alta
Tratto talassemicoSpesso nessun sintomo, familiari “portatori”MCV molto basso con ferritina normale, elettroforesi dell’emoglobina
Da perdita di sangueSangue nelle feci, feci nere, sanguinamenti fuori dal cicloEmocromo, ricerca di sangue occulto

Il tratto talassemico merita una riga in più, perché in Italia è comune in alcune regioni. Chi ne è portatrice ha globuli rossi piccoli per tutta la vita, anche con riserve di ferro piene. Se ti hanno sempre detto “hai l’MCV basso”, ma la ferritina è normale, non è il caso di prendere ferro a oltranza: chiedi al medico se va fatta l’elettroforesi.

Per la forma più frequente nelle donne, con valori, cause e tempi di recupero, leggi la guida all’anemia sideropenica.

Leggi ancheAnemia sideropenica: sintomi, valori, cause e tempi di recupero

Perché i sintomi dell’anemia arrivano lentamente?

Perché nella maggior parte dei casi l’emoglobina scende poco alla volta, nel corso di mesi, e il corpo si adatta. Molte donne scoprono di avere un’emoglobina bassa da tempo e si accorgono di quanto stavano male solo quando, dopo qualche settimana di cura indicata dal medico, si sentono di nuovo in forze.[3]

È diverso quando l’anemia arriva in fretta, per esempio dopo un’emorragia o un parto con molte perdite. In quel caso i sintomi sono più intensi e improvvisi: debolezza marcata, capogiri alzandosi, cuore in gola. Sono situazioni da far valutare subito.

Quali esami servono per confermare l’anemia?

L’anemia si conferma con l’emocromo, che misura emoglobina, globuli rossi e MCV (il volume medio dei globuli rossi). Per capirne la causa il medico aggiunge di solito ferritina, PCR e, se serve, saturazione della transferrina, vitamina B12, folati e funzione tiroidea.[1][4]

Gli esami più richiesti quando si sospetta l’anemia
EsameCosa dice
Emoglobina (nell’emocromo)Se c’è anemia e quanto è marcata: sotto 12 g/dl nella donna adulta non in gravidanza (OMS)
MCVSe i globuli rossi sono piccoli (ferro, talassemia), normali o grandi (B12, folati)
FerritinaLo stato delle riserve di ferro; sotto 30 ng/ml indica carenza
PCRSe c’è un’infiammazione che può alzare la ferritina e confondere il quadro
Vitamina B12 e folatiSe l’MCV è alto o c’è una dieta senza prodotti animali

Per leggere il numero dell’emoglobina e le altre voci dell’emocromo c’è il nostro articolo sull’emoglobina bassa. I valori di riferimento cambiano un po’ da laboratorio a laboratorio: fa fede l’intervallo stampato sul tuo referto.

donna che si ferma a metà di una scalinata appoggiata al corrimano
Il fiato corto sulle scale, per sforzi che prima erano facili, è uno dei segnali più comuni dell'anemia.

Cosa fare se pensi di avere l’anemia?

Prenota una visita dal medico di base, descrivi i sintomi e chiedi un emocromo con ferritina e PCR. Non iniziare il ferro da sola prima degli esami: se l’anemia non dipende dal ferro non serve, e in caso di ferritina alta o emocromatosi può essere dannoso. Se la causa è la carenza di ferro, il medico indicherà come procedere.[4]

  1. Annota i sintomi e il tuo ciclo per qualche settimana.
  2. Fai gli esami lontano da febbre e raffreddori, così la ferritina non è alterata dall’infiammazione.
  3. Cerca la causa con il medico: ciclo abbondante, alimentazione, assorbimento, perdite nascoste. Se il sospetto principale è il ciclo, parlane anche con il ginecologo.
  4. Segui lo schema indicato dal medico, che ti dirà anche quando ripetere gli esami: l’emoglobina di solito risponde in alcune settimane, le riserve di ferro richiedono mesi.
  5. Ricontrolla gli esami quando te lo indica il medico.

Quando la diagnosi è una carenza di ferro e la cura prescritta è conclusa, alcune donne con perdite mestruali importanti o alimentazione vegetale valutano con il medico un integratore di ferro per il mantenimento. Non sostituisce la terapia di un’anemia, ma può far parte della routine dopo, con controlli periodici.

Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina, al normale trasporto di ossigeno nell’organismo e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento. In gravidanza, in allattamento o se prendi farmaci, parlane prima con il medico.

Quando andare dal medico?

Subito, o al pronto soccorso

  • dolore o oppressione al petto, fiato corto a riposo,
  • svenimento o capogiri forti con cuore molto accelerato,
  • feci nere come catrame o sangue nelle feci o nel vomito,
  • un sanguinamento mestruale che ti costringe a cambiare l’assorbente ogni ora per diverse ore di fila.

Entro pochi giorni

  • stanchezza, fiato corto o palpitazioni che durano da settimane,
  • cicli abbondanti o più lunghi di 7 giorni,
  • formicolii alle mani e ai piedi insieme a stanchezza,
  • gravidanza o allattamento con sintomi di anemia,
  • anemia già nota che non migliora con la cura.

Se vuoi arrivare alla visita con le idee chiare, scarica la nostra guida gratuita di 20 pagine sulla ferritina, con le domande da fare al medico.

Leggi ancheFerritina bassa: cosa significa, valori normali nelle donne e come aumentarla

Domande frequenti

Quali sono i primi sintomi dell’anemia?

Di solito i primi segnali sono una stanchezza che non passa con il riposo e il fiato corto durante sforzi che prima erano facili, come le scale. Poi possono aggiungersi palpitazioni, pallore, mal di testa e difficoltà di concentrazione. Compaiono lentamente, per questo molte donne li attribuiscono allo stress o al lavoro.

Come si vede l’anemia dagli occhi?

Tirando leggermente verso il basso la palpebra inferiore, l’interno appare più pallido del solito, rosa chiaro invece che rosso. È un indizio che i medici guardano, ma non è affidabile da solo: luce e abitudine ingannano. Se hai dubbi, l’unica conferma è l’emocromo, un semplice prelievo di sangue.

Che differenza c’è tra anemia e carenza di ferro?

La carenza di ferro indica riserve basse, con ferritina sotto 30 ng/ml, anche quando l’emoglobina è normale. L’anemia è la riduzione dell’emoglobina, sotto 12 g/dl nella donna adulta non in gravidanza, e può avere cause diverse dal ferro. Si può avere la carenza senza anemia, e un’anemia che non dipende dal ferro.

L’anemia fa ingrassare o dimagrire?

L’anemia in sé non fa ingrassare. La stanchezza però riduce il movimento, e alcune donne mangiano di più per cercare energia. Un dimagrimento senza motivo, invece, insieme ad anemia, va sempre segnalato al medico, perché può indicare un problema di assorbimento o un’altra malattia da indagare.

L’anemia può dare ansia o palpitazioni?

Le palpitazioni sono un sintomo frequente dell’anemia, perché il cuore accelera per compensare il minore trasporto di ossigeno. Questo battito accelerato può essere vissuto come agitazione o ansia. Se le palpitazioni sono nuove, frequenti o compaiono a riposo, falle valutare dal medico, che controllerà anche cuore e tiroide.

Fonti

  1. WHO. Guideline on haemoglobin cutoffs to define anaemia in individuals and populations. Geneva, 2024. who.int
  2. Pasricha SR, Tye-Din J, Muckenthaler MU, Swinkels DW. Iron deficiency. Lancet. 2021;397(10270):233–248. doi.org
  3. Camaschella C. Iron-deficiency anemia. N Engl J Med. 2015;372(19):1832–1843. doi.org
  4. Iolascon A. et al. Recommendations for diagnosis, treatment and prevention of iron deficiency and iron deficiency anaemia. HemaSphere (EHA). 2024;8(7):e108. doi.org
  5. Treister-Goltzman Y, Yarza S, Peleg R. Iron deficiency and nonscarring alopecia in women: systematic review and meta-analysis. Skin Appendage Disord. 2022;8(2):83–92. doi.org

L’articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Prima di iniziare un’integrazione consulta il medico o il farmacista.

Leena Bloom

Leena Bloom

consulente per integratori alimentari

Consulente per integratori alimentari e volto del marchio FerraBloom. Scrive di ferro, ferritina e salute dei capelli sulla base di linee guida e studi aggiornati. Ogni testo è verificato dalla Redazione FerraBloom. Tutti gli articoli · Politica editoriale

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