Integratori di ferro9 min di lettura

Ferro e magnesio insieme: si può? Orari, distanze e abbinamenti

Ferro e magnesio vanno distanziati di circa 2 ore. Qui trovi anche vitamina C, zinco, calcio, caffè e farmaci, con una tabella delle distanze e una giornata tipo.

Leena Bloom
Autrice: Leena Bloom·Verificato da: Redazione FerraBloom
Pubblicato:
Bancone della cucina al mattino con acqua, arancia e due ciotoline separate
Indice
  1. Si possono prendere ferro e magnesio insieme?
  2. Quanto tempo deve passare tra ferro e magnesio?
  3. Ferro e vitamina C: vanno presi insieme?
  4. Ferro e zinco si possono prendere insieme?
  5. Ferro e calcio: perché vanno separati?
  6. Ferro e caffè o tè: quanto bisogna aspettare?
  7. Quali distanze tenere tra il ferro e gli altri integratori?
  8. Ha senso un integratore con ferro e magnesio insieme?
  9. Ferro e farmaci: quali distanze servono?
  10. Una giornata tipo per prendere ferro, magnesio e il resto
  11. Quando chiedere al medico o al farmacista?
  12. Domande frequenti
  13. Fonti
In breve
  • Ferro e magnesio è meglio non prenderli nello stesso momento: lascia circa 2 ore tra i due, per esempio ferro al mattino e magnesio la sera.
  • La vitamina C è l’abbinamento più utile: aumenta l’assorbimento del ferro, e una spremuta basta.
  • Calcio, zinco ad alte dosi, caffè e tè competono con il ferro o ne riducono l’assorbimento: distanziali di 1–2 ore.
  • Con alcuni farmaci, come levotiroxina, gastroprotettori e alcuni antibiotici, gli intervalli sono più lunghi e vanno chiesti al medico o al farmacista.

Sul bancone della cucina ci sono il ferro che ti ha consigliato il medico, il magnesio che prendi per i crampi, la vitamina D dell’inverno e lo zinco del flacone “per capelli”. La mattina li butti giù tutti insieme con il cappuccino, perché è l’unico momento in cui te ne ricordi.

È un’abitudine comune, ma non la migliore. Qui trovi una risposta chiara su ferro e magnesio insieme e su tutti gli altri abbinamenti frequenti, dalla vitamina C al caffè, con le distanze consigliate, il perché di ciascuna e una giornata tipo già organizzata.

Se ti servono prima le regole di base su orari e pasti, parti dall’articolo su quando prendere il ferro. Qui scendiamo nei dettagli degli abbinamenti.

giornata tipo per prendere ferro, magnesio e altri integratori alle giuste distanze
Una giornata tipo: il ferro al mattino, il resto distanziato.

Si possono prendere ferro e magnesio insieme?

Meglio non prenderli nello stesso momento. Alcuni sali di magnesio, soprattutto quelli usati anche come antiacidi (ossido, idrossido, carbonato), riducono l’acidità dello stomaco, e si ritiene che un ambiente meno acido riduca l’assorbimento del ferro non eme. Distanziarli di circa 2 ore è una precauzione semplice.

A dire il vero, sul magnesio da integratore alle dosi abituali gli studi diretti sono pochi, e l’effetto potrebbe essere modesto. Il ferro però si assorbe già poco di suo, quindi conviene non sprecarlo. Spostare il magnesio alla sera non costa nulla.

Lo stesso vale, a maggior ragione, per gli antiacidi da banco presi per il bruciore di stomaco: tienili lontani dal ferro di almeno 2 ore e, se li usi spesso, dillo al medico.

Quanto tempo deve passare tra ferro e magnesio?

Lascia almeno 2 ore tra ferro e magnesio. Lo schema più semplice è ferro al mattino, a stomaco vuoto o con una colazione leggera senza latte, e magnesio la sera, dopo cena o prima di dormire. Se prendi il ferro due volte al giorno, tieni il magnesio lontano da entrambe le dosi.

Il magnesio la sera ha anche un vantaggio pratico: molte donne lo assumono proprio in quel momento della giornata, e diventa più facile ricordarsene. L’importante è la regolarità, non l’orario preciso.

Ferro e vitamina C: vanno presi insieme?

Sì, è l’abbinamento più utile. La vitamina C aumenta l’assorbimento del ferro, soprattutto di quello non eme degli integratori e dei vegetali. Non servono dosi alte: una spremuta d’arancia, un kiwi o una formula di ferro che contiene già vitamina C sono sufficienti.[2]

Il motivo è chimico: la vitamina C mantiene il ferro nella forma che l’intestino assorbe più facilmente e contrasta in parte l’effetto di sostanze come i fitati. Per questo nei pasti a base di legumi una verdura cruda ricca di vitamina C, come i peperoni, fa una differenza concreta.

Ferro e zinco si possono prendere insieme?

Meglio distanziarli se sono a dosi alte. Ferro e zinco usano in parte le stesse vie di assorbimento e possono competere: secondo l’NIH, integratori con 25 mg o più di ferro possono ridurre l’assorbimento dello zinco. Con le piccole dosi dei multivitaminici il problema è minore.[3]

Il caso tipico è quello degli integratori per capelli, che contengono spesso zinco, biotina e selenio. Se li prendi insieme al ferro, sposta lo zinco a pranzo o alla sera. E controlla le etichette: a volte lo stesso nutriente è presente in due prodotti diversi e le dosi si sommano. Ne parliamo nell’articolo sugli integratori per capelli.

Ferro e calcio: perché vanno separati?

Perché il calcio riduce l’assorbimento del ferro, sia di quello degli integratori sia di quello del cibo, in modo dipendente dalla dose. È stato dimostrato in studi sull’uomo già negli anni ’90. Distanzia il ferro di almeno 2 ore da integratori di calcio, latte, yogurt e formaggi.[1]

È un punto che riguarda molte donne dopo i 45 anni, che prendono calcio e vitamina D per le ossa. Non devi scegliere tra i due: basta separarli, per esempio ferro al mattino e calcio con la cena. Anche il cappuccino della colazione va spostato, se è con il ferro.

Consiglio: se dimentichi spesso le distanze, usa due contenitori diversi, uno per il mattino e uno per la sera, e mettili in posti diversi: il ferro vicino al bicchiere della colazione, il magnesio e il calcio sul comodino o vicino al lavandino del bagno.

Ferro e caffè o tè: quanto bisogna aspettare?

Aspetta almeno 1 ora, meglio 2, tra il ferro e il caffè o il tè, sia prima sia dopo. I polifenoli presenti in queste bevande si legano al ferro non eme e ne riducono l’assorbimento. Vale anche per il tè verde e, in misura minore, per cacao e alcune tisane.[2]

Non serve rinunciare al caffè. Se prendi il ferro appena sveglia con acqua o spremuta, il caffè può arrivare a metà mattina. Se preferisci il caffè subito, sposta il ferro più avanti, lontano anche dal cappuccino.

Quali distanze tenere tra il ferro e gli altri integratori?

Nella tabella trovi gli abbinamenti più frequenti, con la distanza indicativa e il motivo. Se il medico ti ha dato uno schema preciso, segui quello.[1][2][3]

Ferro e altri integratori o bevande: distanze indicative
Insieme al ferroDistanzaPerché
Vitamina CNessuna, anzi insiemeAumenta l’assorbimento del ferro
Vitamina B12, acido folicoNessunaNessuna interazione nota sull’assorbimento
Vitamina D (da sola)NessunaNessuna interazione rilevante nota; attenzione se è associata al calcio
MagnesioCirca 2 oreAlcuni sali di magnesio riducono l’acidità e possono ridurre l’assorbimento del ferro
Calcio, latte, yogurt, formaggiAlmeno 2 oreIl calcio riduce l’assorbimento del ferro
Zinco ad alte dosi2–3 oreCompetono per l’assorbimento
Caffè, tè, cacao1–2 oreI polifenoli legano il ferro
AntiacidiAlmeno 2 oreRiducono l’acidità necessaria per assorbire il ferro
Leggi ancheQuando prendere il ferro: mattina o sera, prima o dopo i pasti

Ha senso un integratore con ferro e magnesio insieme?

Dipende dallo scopo. Nei multivitaminici ferro e magnesio convivono a dosi basse, pensate per un’integrazione generale. Se invece, esami alla mano, il medico ti ha indicato di integrare il ferro, è più pratico un prodotto di ferro dedicato, magari con vitamina C, e il magnesio preso a parte, in un altro momento della giornata.

Quando leggi un’etichetta, guarda cosa c’è nella stessa capsula. Un ferro abbinato alla vitamina C è una scelta logica; uno con molto calcio nella stessa dose lo è meno, perché il calcio riduce l’assorbimento del ferro. Trovi una checklist completa nell’articolo sul miglior integratore di ferro.

Ferro e farmaci: quali distanze servono?

Con alcuni farmaci le distanze sono più lunghe e vanno sempre verificate con il medico o il farmacista. Per la levotiroxina, il farmaco della tiroide, i foglietti illustrativi sconsigliano di prenderla entro 4 ore dal ferro. I gastroprotettori (inibitori di pompa protonica) possono ridurre l’assorbimento del ferro, e il ferro può ridurre quello della levodopa.[3] Anche alcuni antibiotici interagiscono con il ferro.

  • Levotiroxina: di solito si prende al mattino a digiuno; il ferro può andare a pranzo o alla sera, secondo le indicazioni del medico.
  • Gastroprotettori: non sospenderli da sola; se la ferritina non sale, parlane con il medico.
  • Antibiotici (tetracicline, chinoloni): chiedi al farmacista gli intervalli esatti.
  • Levodopa: il ferro può ridurne l’effetto; serve il parere del neurologo.

Non cambiare mai l’orario di un farmaco senza parlarne: è il ferro che si sposta, non la terapia.

Una giornata tipo per prendere ferro, magnesio e il resto

Questo è uno schema che funziona per molte donne. Adattalo ai tuoi orari e, se prendi farmaci, a quello che ti dice il medico.

  • Al risveglio (7:00): ferro con un bicchiere d’acqua o una spremuta. Se ti dà fastidio a stomaco vuoto, con una colazione leggera senza latte.
  • Metà mattina (9:00): il caffè o il cappuccino.
  • Pranzo (13:00): zinco, vitamina D o multivitaminico, se li prendi. Un pasto con legumi e verdure crude aggiunge altro ferro.
  • Cena (20:00): calcio, se lo prendi, con i latticini.
  • Prima di dormire (22:30): magnesio.

Se prendi il ferro due volte al giorno, la seconda dose può andare a metà pomeriggio, lontana da tè e merende con il latte. In questo caso sposta il calcio alla cena e il magnesio a fine serata.

bicchiere di spremuta d'arancia in primo piano e tazza di caffè sullo sfondo
La spremuta va bene con il ferro; il caffè meglio un'ora o due dopo.

Quando chiedere al medico o al farmacista?

  • se prendi levotiroxina, gastroprotettori, antibiotici, levodopa o altri farmaci ogni giorno,
  • se sei in gravidanza o allatti e prendi più integratori insieme,
  • se hai una malattia dei reni, perché il magnesio va valutato con attenzione,
  • se hai una ferritina alta o l’emocromatosi: in questo caso il ferro non va preso,
  • se dopo 8–12 settimane di ferro preso con regolarità gli esami non migliorano.

Per seguire i tuoi valori e preparare le domande per la visita, scarica la nostra guida gratuita di 20 pagine sulla ferritina.

Leggi ancheFerro bisglicinato: cos’è, effetti collaterali e come sceglierlo

Domande frequenti

Si possono prendere ferro e magnesio la sera?

Sì, ma non insieme. Se preferisci il ferro la sera, prendilo almeno 2 ore dopo cena e lontano da tisane e latticini, e sposta il magnesio a un altro momento, per esempio al mattino. Lo schema più semplice resta ferro al mattino e magnesio la sera.

Ferro e vitamina D si possono prendere insieme?

Non è nota un’interazione rilevante sull’assorbimento tra ferro e vitamina D, quindi molte donne li prendono nello stesso momento. Attenzione però ai prodotti che uniscono vitamina D e calcio: in quel caso il calcio riduce l’assorbimento del ferro e conviene distanziarli di almeno 2 ore.

Ferro e acido folico vanno presi insieme?

Sì, non interferiscono tra loro e spesso si trovano già nella stessa formula, soprattutto negli integratori per la gravidanza. In gravidanza, però, dosi e prodotti vanno sempre concordati con il ginecologo, che conosce i tuoi esami e gli altri integratori che prendi.

Dopo quanto tempo dal ferro posso bere latte o cappuccino?

Lascia passare almeno 2 ore. Il calcio del latte riduce l’assorbimento del ferro, e il caffè aggiunge l’effetto dei polifenoli. Se il cappuccino a colazione è irrinunciabile, prendi il ferro appena sveglia con acqua o spremuta e fai colazione più tardi, oppure sposta il ferro a metà mattina.

Ferro e magnesio insieme danno effetti collaterali?

Non c’è un effetto collaterale specifico della combinazione. Il problema principale è che il ferro può essere assorbito meno. Ciascuno dei due può però dare disturbi intestinali: il ferro più spesso stitichezza, il magnesio ad alte dosi feci morbide. Se hai fastidi persistenti, parlane con il medico o il farmacista.

Fonti

  1. Hallberg L. et al. Calcium: effect of different amounts on nonheme- and heme-iron absorption in humans. Am J Clin Nutr. 1991;53(1):112–119. doi.org
  2. Hurrell R., Egli I. Iron bioavailability and dietary reference values. Am J Clin Nutr. 2010;91(5):1461S–1467S. doi.org
  3. National Institutes of Health, Office of Dietary Supplements. Iron: Fact Sheet for Health Professionals. ods.od.nih.gov

L’articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Prima di iniziare un’integrazione consulta il medico o il farmacista.

Leena Bloom

Leena Bloom

consulente per integratori alimentari

Consulente per integratori alimentari e volto del marchio FerraBloom. Scrive di ferro, ferritina e salute dei capelli sulla base di linee guida e studi aggiornati. Ogni testo è verificato dalla Redazione FerraBloom. Tutti gli articoli · Politica editoriale

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