Unghie fragili: cause, carenze, esami e cosa fare
Perché le unghie si sfaldano e si spezzano, come riconoscere la causa dall'aspetto, quando fare gli esami, cosa dicono gli studi su biotina, zinco e selenio e una routine semplice.

Indice
- Perché le unghie diventano fragili?
- Quali sono le cause delle unghie fragili?
- Unghie fragili e carenza di ferro: che legame c’è?
- Cosa possono dire le unghie sulla salute?
- Quali vitamine servono per le unghie fragili?
- Come rinforzare le unghie fragili?
- Quando fare gli esami del sangue per le unghie fragili?
- Quando andare dal dermatologo per le unghie?
- Domande frequenti
- Fonti
- Le unghie fragili sono molto comuni: riguardano fino al 20% della popolazione e sono più frequenti nelle donne dopo i 50 anni. Nella maggior parte dei casi dipendono da acqua, detersivi, solventi e rimozioni aggressive di gel e semipermanente.
- Tra le cause interne ci sono tiroide, carenza di ferro (che nei casi avanzati può dare unghie a cucchiaio), psoriasi e funghi. Le unghie da sole non bastano per una diagnosi.
- Nell’UE zinco e selenio hanno un’indicazione autorizzata: contribuiscono al mantenimento di unghie normali. Le prove sulla biotina per le unghie sono limitate, e la sua indicazione autorizzata riguarda i capelli.
- Guanti, crema, lima delicata e pause dal gel risolvono gran parte dei casi. Se compaiono altri sintomi, chiedi al medico emocromo, ferritina e TSH.
Si sfaldano in punta come la pasta sfoglia, si spezzano appena crescono di un millimetro, si piegano quando apri una lattina. Lo smalto rinforzante dura una settimana, poi tutto ricomincia. Se hai le unghie fragili, sai quanto può essere frustrante, e ti sarai chiesta se ti manca qualcosa.
A volte sì, ma molto più spesso il problema viene da fuori. Qui trovi le cause più comuni, come riconoscerle dall’aspetto dell’unghia, cosa le unghie possono e non possono dire sulla tua salute, quando ha senso fare gli esami, cosa dicono gli studi su biotina, zinco e selenio e una routine quotidiana che funziona.

Perché le unghie diventano fragili?
Nella maggior parte dei casi le unghie si indeboliscono per cause esterne: mani spesso bagnate e poi asciutte, detersivi, solventi e rimozioni aggressive di gel o semipermanente. Più di rado c’entrano cause interne, come disturbi della tiroide, carenza di ferro, psoriasi o infezioni da funghi.[1]
L’unghia è fatta di strati di cheratina tenuti insieme da grassi e da una piccola quota d’acqua. Ogni volta che si bagna si gonfia, ogni volta che si asciuga si restringe. Ripetuto decine di volte al giorno, questo ciclo allenta i legami tra gli strati, che iniziano a separarsi in punta. Con gli anni l’unghia perde anche parte della sua idratazione naturale, e per questo il problema è più frequente dopo i 50 anni.[1]
Quali sono le cause delle unghie fragili?
Le cause si dividono in esterne (acqua, detersivi, acetone, gel, piccoli traumi), legate all’età e interne (tiroide, carenza di ferro, diete molto restrittive, malattie della pelle e delle unghie). Quando non si trova una causa precisa, i dermatologi parlano di fragilità idiopatica.[1]
| Come appaiono | Possibile causa | Cosa fare |
|---|---|---|
| Si sfaldano a strati in punta | Acqua, detersivi, solventi | Guanti, crema, smalto solo con solventi delicati |
| Righe verticali e spaccature lungo l’unghia | Secchezza, età | Idratazione costante, lima delicata |
| Fragili dopo gel o semipermanente | Rimozione aggressiva, limatura della superficie | Pausa di qualche mese, rimozione con impacchi senza raschiare |
| Sottili, piatte o incurvate a cucchiaio | Carenza di ferro avanzata | Emocromo, ferritina e PCR con il medico |
| Fragili insieme a stanchezza, freddo, capelli che cadono | Tiroide o carenza di ferro | TSH, emocromo, ferritina |
| Spesse, giallastre, friabili, spesso sui piedi | Funghi (onicomicosi) | Dermatologo, esame dell’unghia |
| Puntini a ditale, unghia che si stacca dal letto | Psoriasi | Dermatologo |
Molte donne si ritrovano in più di una riga. È normale: una tiroide un po’ lenta e tre giri di piatti a mano al giorno si sommano.
Unghie fragili e carenza di ferro: che legame c’è?
La carenza di ferro può rendere le unghie sottili e fragili e, nei casi più avanzati, incurvate a cucchiaio, un segno chiamato coilonichia. Però la maggior parte delle unghie fragili non dipende dal ferro: le unghie da sole non bastano per sospettare una carenza, contano gli altri sintomi.[1][6]
Il quadro che merita un esame è questo: unghie che si spezzano più di prima, insieme a stanchezza che non passa, capelli che cadono, mani fredde o cicli abbondanti. In quel caso chiedi al medico emocromo, ferritina e PCR. Per l’European Hematology Association una ferritina sotto 30 ng/ml indica carenza di ferro anche con l’emoglobina normale.[4] Gli altri segnali da osservare, sul viso e sul corpo, sono raccolti nell’articolo sulla carenza di ferro sul viso.
Una cosa va detta chiaramente: il ferro non ha un’indicazione autorizzata sulle unghie. Se la carenza c’è, va corretta per la salute di tutto il corpo, non come rimedio per le unghie.
Leggi ancheSintomi della carenza di ferro nelle donne: 12 segnali da non ignorareCosa possono dire le unghie sulla salute?
Le unghie possono dare indizi, ma raramente una diagnosi. Alcuni cambiamenti sono innocui, come le macchioline bianche dovute a piccoli urti; altri meritano una visita, come una striscia scura che compare all’improvviso o un’unghia che cambia forma da sola.
- Macchie bianche: di solito sono piccoli traumi della base dell’unghia, non una carenza di calcio.
- Righe verticali sottili: diventano più evidenti con l’età e di solito non significano nulla.
- Solchi orizzontali: possono comparire qualche settimana dopo una malattia con febbre o un forte stress, e poi avanzano con la crescita.
- Unghie a cucchiaio: da segnalare al medico, perché tra le cause c’è la carenza di ferro.
- Striscia scura verticale nuova: va fatta vedere al dermatologo senza aspettare.
Le unghie crescono lentamente: un’unghia della mano impiega diversi mesi a rinnovarsi del tutto. Qualsiasi cambiamento, in meglio o in peggio, si vede quindi con molto ritardo.
Quali vitamine servono per le unghie fragili?
Nell’Unione Europea solo alcuni nutrienti hanno un’indicazione autorizzata sulle unghie: lo zinco e il selenio contribuiscono al mantenimento di unghie normali. La biotina è molto usata, ma gli studi sulle unghie sono piccoli e le prove limitate; la sua indicazione autorizzata riguarda i capelli, non le unghie.[3][2]
Sulla biotina, una revisione del 2018 ha trovato solo pochi studi piccoli, senza gruppi di controllo solidi, con un miglioramento in alcune persone con unghie fragili. Non basta per consigliarla a tutte.[2] C’è poi un aspetto pratico: molti integratori per capelli e unghie contengono biotina in dosi molto superiori al fabbisogno, e a queste dosi può falsare alcuni esami di laboratorio, compresi quelli della tiroide. Se la prendi, dillo al medico prima di un prelievo.[5]
Più utile, nella maggior parte dei casi, è un’alimentazione varia: proteine a ogni pasto (uova, pesce, legumi, carne, latticini), fonti di zinco come molluschi, carne, semi di zucca e cereali integrali, e un po’ di pesce o uova per il selenio. Il selenio però non va mai preso in dosi alte “per sicurezza”: in eccesso può danneggiare proprio unghie e capelli. Su cosa serve davvero a capelli e unghie trovi un approfondimento nell’articolo sulle vitamine per capelli.
Come rinforzare le unghie fragili?
La cosa che funziona di più è proteggere le unghie da acqua e detersivi e idratarle ogni giorno: guanti per le faccende, crema per mani e unghie dopo ogni lavaggio, unghie corte, lima delicata in un solo verso e pause da gel e semipermanente. I risultati si vedono con la ricrescita, dopo alcuni mesi.[1]
| Cosa fare | Come | Perché |
|---|---|---|
| Guanti per le faccende | Guanti di cotone sotto quelli di gomma per piatti e pulizie | Riducono i cicli bagnato-asciutto e il contatto con i detersivi |
| Crema dopo ogni lavaggio | Massaggiala anche su unghie e cuticole; la sera uno strato più ricco | Restituisce i grassi che tengono uniti gli strati |
| Unghie corte e arrotondate | Lima di vetro o di cartone fine, sempre nello stesso verso | Meno leva, meno rotture, bordi senza sfilacciature |
| Solventi delicati e rari | Togli lo smalto al massimo una volta a settimana | L’acetone secca la superficie dell’unghia |
| Pausa da gel e semipermanente | Qualche mese di stop; rimozione con impacchi, senza raschiare | La limatura e il raschiamento assottigliano l’unghia |
| Cuticole intatte | Spingile con delicatezza, senza tagliarle | Proteggono la zona da cui nasce l’unghia |
| Niente unghie come attrezzi | Per lattine ed etichette usa un cucchiaino o le forbici | Ogni piccolo trauma si vede settimane dopo |
Consiglio: tieni un tubetto di crema accanto a ogni lavandino di casa e uno in borsa. Sembra banale, ma è il gesto che fa più differenza: la crema funziona se la metti dieci volte al giorno, non una volta la sera.
Quando fare gli esami del sangue per le unghie fragili?
Gli esami hanno senso quando la fragilità è comparsa senza una causa esterna evidente, quando le unghie si incurvano a cucchiaio o quando ci sono altri sintomi, come stanchezza, caduta dei capelli, freddo o cicli abbondanti. Di solito si parte da emocromo, ferritina, PCR e TSH.[4]
Fai il prelievo lontano da febbre o influenza e prima di iniziare integratori. Gli intervalli di riferimento cambiano da laboratorio a laboratorio: vale quello del tuo referto. Come leggere la ferritina e perché “normale” non sempre significa “sufficiente” lo spieghiamo nell’articolo sulla ferritina bassa.
Se gli esami mostrano una carenza di ferro, il medico ne cerca la causa e decide come ricostruire le riserve, con l’alimentazione e spesso con un’integrazione, ricontrollando la ferritina dopo 8–12 settimane.[4] Se ti consiglia un integratore, scegli una forma che riesci a prendere ogni giorno senza fastidi allo stomaco.
Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento; non ha un’indicazione autorizzata sulle unghie. Se sei in gravidanza, allatti, prendi farmaci o hai la ferritina alta, parla con il medico prima di iniziare un integratore.
Leggi ancheQuale ferro scegliere? Forme di ferro a confronto: bisglicinato, liposomiale, solfato
Quando andare dal dermatologo per le unghie?
- se compare una striscia scura sotto l’unghia, soprattutto se nuova o che si allarga,
- se l’unghia si ispessisce, ingiallisce o si stacca dal letto,
- se vedi puntini a ditale o hai psoriasi in altre zone del corpo,
- se cambia una sola unghia, o c’è dolore, gonfiore o arrossamento attorno,
- se le unghie si incurvano a cucchiaio,
- se dopo tre mesi di routine costante non noti alcun miglioramento nella parte che ricresce.
Se insieme alle unghie fragili hai stanchezza o capelli che cadono, puoi scaricare la nostra guida gratuita di 20 pagine sulla ferritina per arrivare dal medico con le domande giuste.
Domande frequenti
Unghie fragili: quale carenza c’è dietro?
Più spesso nessuna: la causa più comune è esterna, come acqua, detersivi e solventi. Tra le carenze, quella di ferro può rendere le unghie sottili e, nei casi avanzati, a cucchiaio. Conviene fare gli esami se la fragilità si accompagna a stanchezza, caduta dei capelli o cicli abbondanti.
La biotina rinforza le unghie?
Le prove sono limitate: pochi studi piccoli hanno visto un miglioramento in alcune persone con unghie fragili. Nell’UE la biotina ha un’indicazione autorizzata per i capelli, non per le unghie, che invece è autorizzata per zinco e selenio. Ad alte dosi la biotina può falsare alcuni esami del sangue.
Le macchie bianche sulle unghie sono carenza di calcio?
Quasi mai. Di solito sono piccoli traumi alla base dell’unghia, anche così lievi da non ricordarli, e scompaiono con la crescita. Se le macchie sono molte, compaiono su tutte le unghie o l’unghia cambia anche forma e colore, chiedi un parere al dermatologo.
Quanto tempo ci vuole perché le unghie fragili migliorino?
Le unghie della mano crescono lentamente e impiegano diversi mesi a rinnovarsi del tutto. Con guanti, crema e meno solventi, i primi miglioramenti si vedono nella parte che ricresce dopo alcune settimane, ma servono di solito alcuni mesi per un’unghia nuova da cima a fondo.
Il semipermanente rovina le unghie?
Il prodotto in sé meno della sua rimozione: limare la superficie e raschiare via il colore assottiglia l’unghia. Se le unghie sono fragili, fai pause di qualche mese, scegli una rimozione con impacchi senza raschiare e idrata bene unghie e cuticole tra un’applicazione e l’altra.
Fonti
- Chessa MA. et al. Pathogenesis, clinical signs and treatment recommendations in brittle nails: a review. Dermatol Ther (Heidelb). 2020;10(1):15–27. doi.org
- Lipner SR., Scher RK. Biotin for the treatment of nail disease: what is the evidence? J Dermatolog Treat. 2018;29(4):411–414. doi.org
- Regolamento (UE) n. 432/2012 della Commissione relativo alla compilazione di un elenco di indicazioni sulla salute consentite sui prodotti alimentari. eur-lex.europa.eu
- Iolascon A. et al. Recommendations for diagnosis, treatment and prevention of iron deficiency and iron deficiency anaemia. HemaSphere (EHA). 2024;8(7):e108. doi.org
- Li D. et al. Association of biotin ingestion with performance of hormone and nonhormone assays in healthy adults. JAMA. 2017;318(12):1150–1160. doi.org
- NHS. Iron deficiency anaemia. Ultima revisione 26 gennaio 2024. nhs.uk
L’articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Prima di iniziare un’integrazione consulta il medico o il farmacista.

Leena Bloom
consulente per integratori alimentari
Consulente per integratori alimentari e volto del marchio FerraBloom. Scrive di ferro, ferritina e salute dei capelli sulla base di linee guida e studi aggiornati. Ogni testo è verificato dalla Redazione FerraBloom. Tutti gli articoli · Politica editoriale
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