Emoglobina bassa: valori nella donna, cause e cosa fare
Cosa significa un'emoglobina bassa sul referto: valori nella donna e soglie OMS, come leggere globuli rossi e MCV, le cause più comuni e perché serve la ferritina.

Indice
- Cosa significa avere l’emoglobina bassa?
- Quali sono i valori normali dell’emoglobina nella donna?
- Globuli rossi bassi ed emoglobina bassa sono la stessa cosa?
- Quali sono le cause dell’emoglobina bassa?
- Perché con l’emoglobina bassa serve anche la ferritina?
- Emoglobina bassa in gravidanza: è normale?
- Quali sintomi dà l’emoglobina bassa?
- Cosa fare se hai l’emoglobina bassa?
- Quando l’emoglobina bassa è urgente?
- Domande frequenti
- Fonti
- Secondo l’OMS, in una donna adulta non in gravidanza l’emoglobina è bassa (anemia) sotto 12 g/dl, cioè 120 g/l; in gravidanza le soglie sono più basse.
- L’emoglobina dice se c’è anemia, non perché: per capire la causa servono MCV, ferritina e PCR, a volte vitamina B12, folati ed elettroforesi.
- Nelle donne la causa più frequente è la carenza di ferro da perdite mestruali, ma non è l’unica: un’emoglobina bassa con ferritina normale va sempre approfondita.
- Con il ferro per bocca prescritto dal medico l’emoglobina di solito inizia a salire in 2–4 settimane; un valore molto basso o in calo rapido va valutato subito.
Sul referto c’è scritto “Emoglobina 11,2 g/dl”, con una L accanto o il numero in grassetto. Il resto dell’emocromo è una fila di sigle: RBC, HCT, MCV, MCH, RDW. Ti chiedi se è grave, da cosa dipende e cosa devi fare adesso.
Qui trovi cosa significa avere l’emoglobina bassa, quali sono i valori di riferimento nella donna e le soglie dell’OMS, come si leggono le altre voci dell’emocromo, quali sono le cause più frequenti e perché la ferritina è la chiave per capirle. E quando è meglio non aspettare.

Cosa significa avere l’emoglobina bassa?
Avere l’emoglobina bassa significa che nel sangue c’è meno della proteina che trasporta l’ossigeno dai polmoni ai tessuti. Quando scende sotto la soglia di riferimento si parla di anemia. È un segnale, non una diagnosi: indica che qualcosa riduce la produzione o aumenta la perdita di globuli rossi, e va capito cosa.[1][3]
L’emoglobina si trova dentro i globuli rossi e contiene ferro. Per produrla il midollo osseo ha bisogno di ferro, vitamina B12, acido folico e di un rene che invii il segnale giusto (l’eritropoietina). Se manca uno di questi ingredienti, o se i globuli rossi si perdono più in fretta di quanto vengano prodotti, il valore scende.
Quali sono i valori normali dell’emoglobina nella donna?
Nella donna adulta i laboratori indicano di solito un intervallo di circa 12–15,5 g/dl. L’OMS definisce anemia un’emoglobina sotto 12 g/dl nella donna non in gravidanza; in gravidanza la soglia è 11 g/dl nel primo e nel terzo trimestre e 10,5 g/dl nel secondo. L’intervallo del tuo laboratorio è quello che vale.[1]
Alcuni laboratori esprimono il valore in g/l invece che in g/dl: basta moltiplicare per 10. Un’emoglobina di 11,2 g/dl corrisponde a 112 g/l. Anche fumo e altitudine cambiano un po’ i valori, e l’OMS prevede correzioni per entrambi.[1]
| Emoglobina (g/dl) | Emoglobina (g/l) | Classificazione |
|---|---|---|
| 12,0 o più | 120 o più | Nessuna anemia |
| 11,0–11,9 | 110–119 | Anemia lieve |
| 8,0–10,9 | 80–109 | Anemia moderata |
| Sotto 8,0 | Sotto 80 | Anemia grave |
“Lieve” descrive il numero, non come ti senti. Un’anemia lieve che si è formata in mesi può dare pochi sintomi; una moderata arrivata in fretta può farti stare molto male. Per questo il medico guarda sempre anche il contesto.
Globuli rossi bassi ed emoglobina bassa sono la stessa cosa?
Non esattamente. I globuli rossi (RBC o eritrociti) sono il numero delle cellule, l’emoglobina è la quantità di proteina che contengono. Spesso scendono insieme, ma non sempre: nel tratto talassemico, per esempio, i globuli rossi possono essere numerosi ma piccoli, con emoglobina un po’ bassa. Per l’anemia conta soprattutto l’emoglobina.[3]
Le altre voci dell’emocromo aiutano a capire che tipo di anemia è. Ecco le principali, con intervalli tipici per la donna adulta: il tuo laboratorio può usare valori leggermente diversi.
| Voce sul referto | Cosa misura | Intervallo tipico nella donna |
|---|---|---|
| HGB, Hb (emoglobina) | La proteina che trasporta l’ossigeno | circa 12–15,5 g/dl |
| RBC (globuli rossi) | Il numero di globuli rossi | circa 4,0–5,2 milioni/µl |
| HCT (ematocrito) | La percentuale del sangue occupata dai globuli rossi | circa 36–46% |
| MCV (volume corpuscolare medio) | Quanto sono grandi i globuli rossi | circa 80–100 fl |
| MCH | Quanta emoglobina c’è in ogni globulo rosso | circa 27–33 pg |
| RDW | Quanto sono diversi tra loro i globuli rossi per dimensione | fino a circa 14,5% |
Consiglio: se hai referti degli anni passati, mettili accanto a quello nuovo. Un’emoglobina scesa da 13,5 a 11,5 g/dl in un anno dice al medico molto più di un singolo valore.
Quali sono le cause dell’emoglobina bassa?
Le cause principali sono la mancanza degli ingredienti per produrre globuli rossi (ferro, vitamina B12, folati), perdita di sangue, malattie croniche o infiammatorie che frenano il midollo e forme ereditarie come il tratto talassemico. In gravidanza si aggiunge la diluizione del sangue. Nelle donne in età fertile la carenza di ferro è la più frequente.[2][3]
Il medico parte spesso dall’MCV, che divide le anemie in tre grandi gruppi:
| MCV | Globuli rossi | Cause più frequenti |
|---|---|---|
| Basso (sotto circa 80 fl) | Piccoli | Carenza di ferro, tratto talassemico, a volte malattie croniche |
| Normale | Di dimensioni normali | Perdita di sangue recente, malattie croniche o renali, gravidanza, carenze miste |
| Alto (sopra circa 100 fl) | Grandi | Carenza di vitamina B12 o folati, alcol, tiroide poco attiva, alcuni farmaci |
Le cause più comuni nelle donne
- Mestruazioni abbondanti, la causa numero uno di carenza di ferro in età fertile. Se il ciclo dura più di 7 giorni o cambi l’assorbente ogni 1–2 ore, leggi il nostro articolo sulle mestruazioni abbondanti e il ferro.
- Gravidanza, parto e allattamento, che aumentano il fabbisogno e le perdite.
- Alimentazione povera di ferro o, nelle diete vegane senza integrazione, di vitamina B12.
- Assorbimento ridotto: celiachia, gastrite atrofica, Helicobacter pylori, uso prolungato di farmaci per l’acidità.
- Perdite nascoste dall’intestino, da cercare soprattutto se l’anemia compare dopo la menopausa.
Perché con l’emoglobina bassa serve anche la ferritina?
Perché l’emoglobina dice che c’è anemia, mentre la ferritina dice se mancano le riserve di ferro. Emoglobina bassa con ferritina sotto 30 ng/ml indica di solito un’anemia da carenza di ferro. Emoglobina bassa con ferritina normale o alta orienta verso altre cause, come infiammazione, carenza di B12 o tratto talassemico.[2][4]
| Quadro | Cosa può indicare | Cosa può chiedere il medico |
|---|---|---|
| Hb bassa, ferritina bassa, MCV basso | Anemia da carenza di ferro | Ricerca della causa: ciclo, celiachia, perdite intestinali |
| Hb bassa, ferritina normale o alta, PCR alta | Anemia da infiammazione, a volte con carenza di ferro nascosta | Saturazione della transferrina, controllo dopo l’infiammazione |
| Hb poco bassa, MCV molto basso, ferritina normale | Possibile tratto talassemico | Elettroforesi dell’emoglobina |
| Hb bassa, MCV alto | Possibile carenza di B12 o folati | Dosaggio di vitamina B12 e folati |
Nell’infiammazione la ferritina sale anche se le riserve sono scarse: per questo le linee guida EHA considerano possibile una carenza di ferro con ferritina fino a 100 ng/ml quando c’è un’infiammazione.[2] Per orientarti tra i valori leggi la guida alla ferritina e ai suoi valori normali.
Leggi ancheDifferenza tra sideremia e ferritina: come leggere gli esamiEmoglobina bassa in gravidanza: è normale?
In gravidanza un leggero calo dell’emoglobina è in parte fisiologico: il volume del plasma aumenta più di quello dei globuli rossi e il sangue si “diluisce”. Per questo l’OMS usa soglie più basse. Sotto quelle soglie, però, si parla di anemia, e la carenza di ferro va cercata e gestita con il ginecologo.[1]
In gravidanza ogni integrazione va decisa dal ginecologo o dal medico. Trovi un approfondimento nell’articolo sul ferro in gravidanza.
Quali sintomi dà l’emoglobina bassa?
I sintomi più frequenti sono stanchezza, fiato corto negli sforzi, battito accelerato, pallore, mal di testa e capogiri. Con un calo lieve e lento possono mancare quasi del tutto; con valori bassi o arrivati in fretta diventano più evidenti. La loro intensità non sempre corrisponde al numero sul referto.[3]
Abbiamo raccolto anche i segnali meno conosciuti, come la voglia di ghiaccio o le gambe inquiete, nell’articolo sui sintomi dell’anemia.

Cosa fare se hai l’emoglobina bassa?
Parla con il medico, che in base all’emocromo completo chiederà gli esami per trovare la causa: di solito ferritina, PCR e, a seconda dell’MCV, vitamina B12, folati o elettroforesi. Non iniziare il ferro da sola: se la causa non è il ferro non serve, e con ferritina alta o emocromatosi può fare danni.[2]
Se la causa è la carenza di ferro
Il medico di solito prescrive il ferro per bocca e decide dose e durata. L’emoglobina in genere inizia a salire nelle prime 2–4 settimane e spesso torna nella norma in circa due mesi; per riempire anche le riserve servono di solito altri mesi.[4] In parallelo va affrontata la causa, per esempio un ciclo abbondante. Se il ferro orale non è tollerato o non funziona, esistono alternative, compresa la flebo di ferro, che il medico valuta caso per caso.
E l’alimentazione?
Il cibo da solo difficilmente corregge un’anemia già presente, ma aiuta a mantenere i risultati. Contano le fonti di ferro ben assorbibile (carne rossa, molluschi, pesce), i legumi abbinati alla vitamina C e il caffè lontano dai pasti.
Una volta conclusa la terapia, alcune donne con fabbisogno alto, per esempio con cicli abbondanti, valutano con il medico un integratore di ferro per il mantenimento, con esami di controllo nel tempo. Non sostituisce la cura dell’anemia prescritta dal medico.
Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina e al normale trasporto di ossigeno nell’organismo. Se sei in gravidanza, allatti o prendi farmaci, chiedi prima al medico.
Leggi ancheAnemia sideropenica: sintomi, valori, cause e tempi di recuperoQuando l’emoglobina bassa è urgente?
- Subito: fiato corto a riposo, dolore al petto, svenimenti, battito molto accelerato, feci nere o con sangue, sanguinamenti abbondanti in corso.
- Lo stesso giorno, sentendo il medico: emoglobina sotto 8 g/dl, oppure un calo rapido rispetto a un esame recente.
- Entro pochi giorni: anemia lieve o moderata appena scoperta, anemia in gravidanza, anemia dopo la menopausa, anemia che non migliora con la cura.
Per preparare la visita trovi le domande utili e una tabella per seguire i tuoi valori nella nostra guida gratuita di 20 pagine sulla ferritina.
Domande frequenti
Emoglobina a 11 è grave?
Nella donna adulta non in gravidanza un’emoglobina di 11 g/dl rientra secondo l’OMS nell’anemia lieve. Di solito non è un’urgenza, ma non va ignorata: serve capire la causa con ferritina, PCR e MCV. Se però compaiono fiato corto a riposo, dolore al petto o svenimenti, fatti valutare subito.
Si può avere l’emoglobina bassa senza anemia?
Un valore poco sotto l’intervallo del laboratorio ma sopra la soglia OMS di 12 g/dl, oppure un singolo esame fatto durante un’influenza, può essere un’oscillazione. Ripetere l’emocromo dopo qualche settimana chiarisce. Al contrario, si può avere una carenza di ferro con emoglobina ancora normale: per vederla serve la ferritina.
Emoglobina bassa e ferritina normale: cosa significa?
Può indicare un’anemia non dovuta alla mancanza di ferro, per esempio da infiammazione, da carenza di vitamina B12 o folati, oppure un tratto talassemico. A volte l’infiammazione alza la ferritina e nasconde una carenza. Il medico valuterà PCR, MCV, saturazione della transferrina ed eventualmente l’elettroforesi.
In quanto tempo risale l’emoglobina?
Con il ferro per bocca prescritto dal medico, in caso di anemia da carenza di ferro l’emoglobina di solito inizia a salire nelle prime 2–4 settimane e spesso si normalizza in circa due mesi. Le riserve, cioè la ferritina, richiedono più tempo. Se il valore non si muove, va cercato il motivo.
Cosa mangiare con l’emoglobina bassa?
Se la causa è il ferro, aiutano carne rossa, molluschi, pesce, legumi, tofu e semi di zucca, con verdura o frutta ricca di vitamina C nello stesso pasto e tè e caffè lontani. Se la causa è la vitamina B12, contano gli alimenti di origine animale o un integratore. L’alimentazione sostiene il percorso, non sostituisce le cure.
Fonti
- WHO. Guideline on haemoglobin cutoffs to define anaemia in individuals and populations. Geneva, 2024. who.int
- Iolascon A. et al. Recommendations for diagnosis, treatment and prevention of iron deficiency and iron deficiency anaemia. HemaSphere (EHA). 2024;8(7):e108. doi.org
- Camaschella C. Iron-deficiency anemia. N Engl J Med. 2015;372(19):1832–1843. doi.org
- Pasricha SR, Tye-Din J, Muckenthaler MU, Swinkels DW. Iron deficiency. Lancet. 2021;397(10270):233–248. doi.org
L’articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Prima di iniziare un’integrazione consulta il medico o il farmacista.

Leena Bloom
consulente per integratori alimentari
Consulente per integratori alimentari e volto del marchio FerraBloom. Scrive di ferro, ferritina e salute dei capelli sulla base di linee guida e studi aggiornati. Ogni testo è verificato dalla Redazione FerraBloom. Tutti gli articoli · Politica editoriale
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